Tempistiche per le ispezioni visive dell'endoscopio
Domanda:
Quando deve essere eseguita l'ispezione visiva durante l'uso di un endoscopio?
Risposta:
Poiché gli obiettivi dell'ispezione visiva di un endoscopio variano nel corso del processo, questa va eseguita in ogni fase d'uso. In generale, l'ispezione visiva deve essere effettuata:
Prima dell'uso
Durante l'uso
Dopo l'uso
Prima dell'uso sul paziente, gli operatori devono controllare l'endoscopio per verificarne la funzionalità e la pulizia. Consultare le istruzioni per l'uso del fabbricante, in quanto i controlli preliminari possono variare in base al modello e al fabbricante dell'endoscopio. Questi controlli comprendono: testare le manopole di angolazione e il movimento del meccanismo elevatore, verificare la pervietà del canale, il feedback video, l'integrità del rivestimento esterno e confermare l'assenza di componenti allentati, danni o concrezioni in corrispondenza dell'estremità distale. Qualora si identificassero concrezioni su un endoscopio durante l'ispezione antecedente all'uso, il dispositivo dovrà essere tempestivamente riportato nel locale adibito alla decontaminazione.
Durante l'uso si applicano gli stessi principi di cui sopra. Eventuali problemi relativi alla funzionalità potrebbero non manifestarsi prima dell'avvio della procedura o dell'introduzione di uno strumento per endoterapia; pertanto, gli operatori devono controllare costantemente e con solerzia che non vi siano problemi relativi all'angolazione o alla tenuta delle valvole e che all'interno dei canali non si sviluppi resistenza.
Dopo l'uso, l'endoscopio viene sottoposto a una pulizia preliminare e poi trasportato nel locale adibito alla decontaminazione. Durante e dopo la pulizia manuale è necessario eseguire un'ispezione visiva per confermare l'avvenuta rimozione di eventuali concrezioni. Qualora si rilevassero concrezioni in qualsiasi momento della decontaminazione, dovrà essere eseguita una pulizia manuale aggiuntiva.
Nel complesso, l'ispezione visiva è considerata una "fase di mitigazione del rischio", [1] in quanto funge da controllo aggiuntivo di conferma della funzionalità e della pulizia di un endoscopio. Gli utilizzatori finali devono anche controllare che l'endoscopio non presenti segni di danneggiamento, quali crepe, scheggiature, distacco del rivestimento, rigonfiamenti o fessure che, benché possano non influenzare direttamente la funzionalità dell'endoscopio, potrebbero comunque comprometterne la pulizia. Consultare le istruzioni per l'uso dell'endoscopio, le linee guida e le norme sulle best practice, nonché le politiche della struttura per determinare la necessità di strumenti aggiuntivi, ad esempio lenti di ingrandimento provviste di luci, a supporto delle ispezioni visive.
Fonti e ulteriori pubblicazioni
Association for the Advancement of Medical Instrumentation. ANSI/AAMI ST91:2021 Flexible and semi-rigid endoscope processing in health care facilities. AAMI; 2021. Accessed February 1, 2026. https://www.aami.org/st91. Accesso a febbraio 2026.
Day LW, Muthusamy VR, Collins J, et al. Multisociety guideline on reprocessing flexible GI endoscopes and accessories. Gastrointest Endosc. 2021;93(1):11-33.e6. doi:10.1016/j.gie.2020.09.048.
Devereaux BM, Jones D, Wardle E, on behalf of the Infection Prevention and Control in Endoscopy Committee. Infection Prevention and Control in Endoscopy 2025 Update. Melbourne: Gastroenterological Society of Australia, 2025.
Statens Serum Institut; Nationale Infektionshygiejniske RetningslinjerI. Genbehandling af Fleksible Endoskoper (Version 7, 2025).
KRINKO-BfArM. Anlage 8: Anforderungen an die Hygiene bei der Aufbereitung thermolabiler Endoskope (Recommendation from the Commission on Hospital Hygiene and Infection Protection at the Robert Koch Institute (RKI) and the Federal Institute for Drugs and Medical Devices (BfArM): Hygiene requirements for the reprocessing of thermolabile endoscopes). Bundesgesundheitsblatt Gesundheitsforschung Gesundheitsschutz 2024; 67(12):1410–1468.